Sessant’anni di storia, di sentieri leggendari e di passione per la montagna. Per celebrare il prestigioso 60° anniversario dell’Alta Via numero 1, il cuore pulsante delle Dolomiti ha ospitato un’iniziativa speciale firmata dal CAI Sezione di Belluno. Dal 25 al 28 giugno 2026, un entusiasta gruppo di 15 ragazzi, sapientemente guidato dagli accompagnatori e dai collaboratori dell’Alpinismo Giovanile, ha affrontato e completato un percorso memorabile lungo uno dei tracciati più iconici del mondo. Qui l’articolo con le foto.
Il percorso si è articolato attraverso scenari di rara bellezza, toccando tappe storiche e rifugi accoglienti che incarnano l’anima della montagna bellunese. Qui, partendo da Passo Duran, i giovani escursionisti hanno vissuto quattro giorni di vera immersione nella natura: hanno fatto tappa al Rifugio Sommariva al Pramperet, proseguendo poi verso il suggestivo Rifugio Pian de Fontana, per scendere infine attraverso la splendida Val Vescovà e Val Vachera fino al Rifugio Bianchet.
Un itinerario tecnico ma dal fascino irresistibile, che ha permesso ai ragazzi di toccare con mano la grandiosità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e l’importanza della condivisione in quota. Tra i ricordi più belli lasciati da questo cammino, nelle parole dei ragazzi c’è lo stupore di aver potuto «osservare il panorama, il migliore mai visto, un paesaggio mozzafiato che non si vede altrove», ma anche la gioia di aver vissuto «bei momenti con i nuovi amici» e l’emozione per gli animali avvistati lungo il percorso.
Proprio a queste strutture, e ai loro straordinari gestori, va un ringraziamento speciale: con la loro calorosa ospitalità e instancabile dedizione, non solo hanno ristorato il corpo dei ragazzi dopo le fatiche del cammino, ma hanno anche saputo trasmettere loro il valore più autentico dell’accoglienza ad alta quota.
A rendere l’esperienza davvero indimenticabile sono state anche le condizioni meteo, decisamente favorevoli per l’intero arco dell’avventura. Quattro giorni di sole e cielo terso hanno incorniciato i passi dei giovani alpinisti, garantendo la massima sicurezza e regalando panorami da cartolina in ogni momento della giornata.
L’avventura si è conclusa nel migliore dei modi, lasciando nei cuori dei partecipanti, degli accompagnatori e di tutta la sezione del CAI Belluno una grande soddisfazione e una profonda emozione. A coronare questa chiusura è stata la preziosa collaborazione dei genitori, che hanno atteso i ragazzi al termine del percorso insieme a una pattuglia dei Carabinieri Forestali e al presidente della sezione del CAI di Belluno, per festeggiare tutti insieme con un caloroso momento di convivialità.
“Vedere questi ragazzi camminare con così tanto entusiasmo sulle tracce di chi, sessant’anni fa, ha intuito la meraviglia dell’Alta Via n. 1 è la dimostrazione che il futuro della montagna è in ottime mani“, hanno commentato gli accompagnatori a margine dell’evento.
Un anniversario che non è stato solo una celebrazione del passato, ma un bellissimo passo in avanti per il futuro dell’alpinismo locale.




