FOTO IN COPERTINA: Paradiso Bianco – Passo Giau – di Alberto Giraldin, che si è aggiudicato il 1° premio.
A Palazzo Bembo, nell’ambito della 30ª edizione di Oltre le Vette, in esposizione le fotografie premiate e selezionate dal concorso promosso dal CAI Belluno per celebrare il 60° anniversario dell’Alta Via n. 1 delle Dolomiti. La mostra è visitabile gratuitamente dal 3 ottobre al 1° novembre 2026.
Nel 2026 l’Alta Via n. 1 delle Dolomiti festeggia sessant’anni di storia. Inaugurato nel 1966, il celebre itinerario escursionistico che collega il Lago di Braies a Belluno ha attraversato generazioni di escursionisti, diventando uno dei simboli più riconoscibili del patrimonio alpinistico e naturalistico delle Dolomiti.
Per celebrare questo importante anniversario, la Sezione di Belluno del Club Alpino Italiano ha promosso il concorso fotografico “L’Alta Via 1 delle Dolomiti: i paesaggi che attraversa, le sue montagne e la sua natura”, un’iniziativa nata per valorizzare la bellezza del percorso e invitare fotografi amatori e professionisti a raccontarne, attraverso le immagini, gli ambienti, i panorami, la flora, la fauna e le persone che lo vivono e lo attraversano.
Un omaggio alla montagna e, al tempo stesso, un invito a riscoprire uno degli itinerari più significativi delle Dolomiti, osservandolo attraverso gli occhi di chi lo percorre e lo fotografa.
LA MOSTRA FOTOGRAFICA A BELLUNO
Le fotografie vincitrici e quelle selezionate dalla Giuria sono ora protagoniste di una mostra allestita a Palazzo Bembo, in piazzetta Giovanni Battista Pellegrini a Belluno, nell’ambito della 30ª edizione di Oltre le Vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna.
L’inaugurazione dell’esposizione e la cerimonia di premiazione si sono svolte venerdì 2 ottobre, in concomitanza con l’apertura della rassegna culturale dedicata alla montagna.
La mostra offre ai visitatori l’occasione di attraversare idealmente l’Alta Via 1, lasciandosi accompagnare dalle immagini in un viaggio tra paesaggi, ambienti naturali e prospettive differenti. Un racconto corale che restituisce la ricchezza di un itinerario capace, da sessant’anni, di unire luoghi, persone e generazioni di frequentatori della montagna.
Guarda le foto premiate e selezionate dalla giuria
Le fotografie premiate e selezionate dalla Giuria sono inoltre pubblicate sul sito del CAI Belluno, qui di seguito, e possono essere visualizzate a tutto schermo attraverso l’apposita funzione di ingrandimento (cliccando sul simbolo delle frecce incrociate).
Informazioni sulla mostra
Sede: Palazzo Bembo, piazzetta Giovanni Battista Pellegrini, Belluno.
Periodo: dal 3 ottobre al 1° novembre 2026.
Ingresso: libero.
Orari di apertura:
- Dal 3 all’11 ottobre: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00.
- Dal 12 ottobre al 1° novembre: da giovedì a domenica, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00.
La mostra è un’occasione per celebrare, attraverso la fotografia, non soltanto un itinerario escursionistico, ma anche il legame profondo tra le persone e le montagne delle Dolomiti, un patrimonio da conoscere, osservare e custodire.

UN CONCORSO PER RACCONTARE IL FASCINO DELL’ALTA VIA 1
Quando, nel 1966, l’Alta Via 1 venne inaugurata, furono proprio le fotografie scattate lungo il percorso a contribuire alla diffusione della sua fama, documentandone la magnificenza ambientale e il valore alpinistico. Immagini capaci di restituire panorami mozzafiato, scorci misteriosi, cime imponenti, pareti vertiginose e un patrimonio naturale di straordinaria varietà.
A sessant’anni di distanza, la fotografia torna a essere protagonista per raccontare l’Alta Via 1 e le sue molteplici sfaccettature, offrendo nuove prospettive su un territorio che continua a suscitare meraviglia e oggi richiama appassionati da tutto il mondo.
Il concorso intendeva stimolare un racconto fotografico che ritrael’ambiente dolomitico, un territorio che richiede rispetto e che, in cambio, offre spazi in cui vivere la propria passione per la montagna, condividerla con gli altri e immergersi nella natura. La premiazione è stata anche l’occasione per ripercorrere le origini dell’Alta Via e per ringraziare pubblicamente i volontari del Club Alpino Italiano che si adoperano gratuitamente per la manutenzione dei sentieri, consentendo a tutti gli escursionisti di poter percorrere in sicurezza questo straordinario itinerario.
L’iniziativa è stata realizzata dalla Sezione di Belluno del Club Alpino Italiano in collaborazione con la Provincia di Belluno, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il Comune di Belluno e il Comune di Alleghe.




