Con la chiusura del Rifugio VII Alpini il 23 settembre scorso, il CAI Belluno ha aperto il cantiere per la sostituzione della vecchia copertura del tetto che aveva oltre 70 anni di età.
L’ intervento era necessario per mettere in sicurezza il rifugio, di proprietà della sezione Bellunese e gestito da due anni a questa parte da Chiara Dall’Armi e Fabrizio Gaspari, entrambi componenti della scuola Bellunese di alpinismo e scialpinismo del CAI, entrambi ingegneri, che hanno scelto di affiancare alle loro professioni anche questa preziosa esperienza lavorativa. Fabrizio nel frattempo ha anche ottenuto il titolo di guida alpina.
“Sapevamo che non sarebbe stato semplice mettere in piedi un cantiere a 1500 metri di altezza, servito solo da una teleferica, il trasporto del materiale e delle maestranze è avvenuto con l’utilizzo di un elicottero – racconta Paolo Barp, presidente del CAI Belluno. Abbiamo avuto la fortuna di poterci affidare per la progettazione, la direzione lavori e la sicurezza, a due nostri soci, professionisti del settore , il perito edile Silvano de Salvador e nostro Istruttore regionale di sci alpinismo e l’ing. Rocco Reolon, nostro istruttore nazionale di sci alpinismo”. “Siamo molto contenti di essere riusciti a portare a termine questo importante lavoro nei tempi e nei costi previsti” conclude Barp.
Il cantiere è iniziato lunedì 23 settembre con il trasporto dei ponteggi che in tempi record è stato installato e collaudato. Il mercoledì successivo si è proceduto con il trasporto delle maestranze e legname e da lì in avanti si sono succedute rapidamente tutte le fasi della messa in atto del progetto.
Insieme ai citati lavori alla copertura è stato sostituito l’ormai obsoleto ed impattante impianto fotovoltaico andando ad installare una doppia batteria di pannelli a raso falda garantendo cosi al rifugio della preziosa energia rinnovabile di cui abbisogna.
Aggiunge Barp: “Colgo l’occasione per ringraziare quanti si sono adoperati per la realizzazione dell’intervento
– perito edile Silvano De Salvador per la progettazione e direzione lavori
– ing. Rocco Reolon per la progettazione elettrica e la sicurezza in cantiere
– ditta Euroedile srl per allestimento ponteggi
– impresa Dolomiti Case srl per i lavori edili
– ditta f.lli Cerentin srl per il manto e le lattonerie
– il pilota di elicottero Hansi della ditta Air Service center srl per i trasporti
– ditta Cuprum srl per l’impianto fv e collegamenti elettrici
– i tanti volontari CAI che in vario modo hanno collaborato per la gestione degli approvvigionamenti ed infine un ringraziamento particolare va all’Ente Parco delle Dolomiti Bellunesi e al CAI centrale per i contributi ricevuti.




